Quali sono i lavori più richiesti nel 2021? Un importante prerequisito sono le Soft skills

Quali sono i lavori più richiesti nel 2021? Un importante prerequisito sono le Soft skills

Partiamo dai numeri: sono state registrate 90 mila nuove opportunità di lavoro da parte delle aziende di collocazione gli ultimi mesi dello scorso anno. Le professioni più richieste? Quelle collegate alle nuove tecnologie, al web marketing e all’ambito sanitario. Ma concentriamoci sul 2021. Imprescindibili le soft skills in ogni ambito. Molti lavori sono decaduti con l’emergenza sanitaria e si è vista la nascita di nuove professioni e quindi competenze.

È stata registrata una forte accelerazione dei processi di digitalizzazione nel nostro Paese, tendenza diffusa in tutto il mondo. In particolare si è parlato dell’istruzione a distanza con la DAD, di Smart working, di cashback di Stato ed è emersa una spinta inevitabile all’e-commerce.

Noi di Formazione Spa e Asfe da tempo abbiamo previsto questa tendenza e ci siamo mossi a riguardo, clicca sull’immagine per consultare il nostro catalogo Digitalizzazione.

Tali processi avviati ad inizio pandemia, subiranno un’ulteriore espansione nell’anno in corso, è dunque doveroso iniziare a considerare figure specializzate che seguano questa direzione.

digitalizzazione formazione spa

Assolavoro ha svolto un’indagine su LinkedIn (PS seguiteci su LinkedIn) e Trovit, conosciuti come i più grandi canali di ricerca del lavoro – e ha registrato quanto segue:

  • per le professioni ad alta qualifica i più ricercati sono (come preventivato) i lavori legati al mondo della medicina (infermieri, tecnici di laboratorio, medici) occupano le prime tre posizioni. Seguono gli specialisti dello sviluppo ed analisti software, tecnici di rete, e tutte le professioni che permettono lo svolgimento da remoto, attività prevalente con l’emergenza sanitaria. Seguono poi responsabili di vendita, specialisti commerciali e tecnici dell’export.
  • per le professioni a media qualifica troviamo ancora al primo posto gli operatori socio sanitari, al secondo posto gli specialisti amministrativi, a seguire i contabili e gli specialisti del credito. Spazio poi a responsabili di negozio e consulenti di vendita. Alla settima posizione troviamo  le badanti, che hanno superato in classifica il personale di assistenza clienti, call center e addetti all’helpdesk.
  • per le professioni a bassa qualifica la richiesta di lavoro si concentra sui metalmeccanici specializzati e i turnisti. Seguono poi carpentieri e muratori. Al decimo posto, corrieri e autisti.

Anpal e Union Camere stilano le professioni più richieste comprese di tutti i settori.

  1. Al primo posto il Developer. Situato nel settore della programmazione e sviluppo, ambito lavorativo più dinamico degli ultimi anni dato il ruolo strategico essenziale del digitale in ogni ambito. L’ingegnere informatico progetta, sviluppa e gestisce siti web, app, codici per sistemi operativi e software di uso interno all’azienda, supportando la Digital Transformation che tutte le imprese stanno affrontando.
  2. In seconda posizione il Web Marketing Specialist, assume un ruolo strategico decisivo, pianificando e concretizzando la presenza online imprescindibile per le aziende (clicca QUI per leggere la nostra ultima news sul marketing relazionale).
  3. All’ultimo posto sul podio troviamo l’HR Specialist specialista dell’ambito delle risorse umane, professionista nella ricerca, selezione e gestione del personale.
  4. Fuori dal podio per un pelo ma sempre nella top 5 l’AI Specialist e il Data Protection Officer. Entrambe figure professionali di qualità e controllo nella grande distribuzione e relative alla sicurezza digitale.

Le figure più tecnologiche richieste le evidenzia la ricerca di Experis (Azienda nel campo dell’IT) che segnala i developer, i machine learning specialist, i cloud architect, i cyber security manager, i data scientist/data analyst e i system administrator. Figure tecniche che lavorano alle nuove tecnologie utilizzando l’AI (intelligenza artificiale), i Big Data, il cloud e la Robotica.

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Interessante analizzare le soft skills (o competenze morbide), le aziende le ricercano nei candidati oltre alle competenze tecniche e specialistiche. Agli scrutinati sono richieste  spiccate doti di flessibilità, capacità di lavorare in team, di problem solving, di gestione dello stress, imprescindibili in qualsiasi professione.

Difficile intuire quali saranno le professioni del futuro degli studenti di adesso, l’unica certezza è che la richiesta di soft skills sarà sempre più alta da parte dei recruiter. Le soft skill si possono acquisire, un ruolo importante lo ricoprono la scuola e l’università con lo scopo di formare adeguatamente i professionisti di domani.

Noi come Formazione Spa e Asfe intendiamo essere portatori di questa tendenza con la nostra formazione! 

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